Una caverna cagliaritana

26 maggio: alla scoperta di Sant’Elia e del sacro tempio

Una caverna cagliaritanaDopo il successo dell’evento Spelonca cave tour svoltosi domenica 19 maggio, si terrà domenica prossima, il 26 maggio, la passeggiata sul colle di Sant’Elia alla riscoperta della Cagliari prenuragica, fenicio-punica e romana. L’evento consentirà di riscoprire un luogo poco noto, ricco di storia e di leggende.
Appuntamento ore 9,45 in piazza Calamosca.

 
 
Il promontorio di Sant'Elia a Cagliari

Cagliari da scoprire con l’esplorazione del colle di Sant’Elia, il leggendario promontorio della Sella del diavolo che vide scontri furibondi tra angeli e demoni.

L’appuntamento per l’insolita passeggiata che si snoderà tra erbe spontanee e cisterne vecchie di millenni, è per domenica 26 maggio alle ore 9,45 in piazza Calamosca, di fronte all’omonima spiaggia.

L’invitante proposta delle associazioni Aloe Felice, Sardegna Sotterranea e Ambiente Sardegna prevede una insolita escursione sul colle di Sant’Elia a Cagliari con visita alle terrazze naturali che si protendono sulla spiaggia del Poetto, la lettura di testi ottocenteschi, l’illustrazione delle antiche cavità sotterranee, delle torri costiere che oggi sono mute sentinelle del passato.

 

Colli cagliaritani: Tuvixeddu.Le faremo “parlare” nuovamente, raccontando – strada facendo durante il tragitto – la storia della Sardegna.

 Andremo infatti alla ricerca dei segni lasciati dall’uomo preistorico. Spazio anche ai miti e alle leggende: da Polifemo a Ulisse, racconteremo paure e realtà dell’uomo divenuto contemporaneo.

Appuntamento domenica 26 maggio alle ore 9,45 in piazza Calamosca. Partenza ore 10. Fine tour prevista per le ore 12,30.

Info line: 340 3602354. Contributo: 5 euro (i bimbi sono esonerati).
 
Vi aspettiamo.

 

Sotto: una immagine che ritrae il nostro gruppo in una recente iniziativa.

 

Il nostro gruppo in escursione

 

Come mai questa iniziativa?

Dopo la passeggiata alla scoperta delle caverne del Colle di Sant’Ignazio, svoltasi domenica 19 maggio, Sardegna Sotterranea ha ritenuto (in sinergia con le altre associazioni) utile completare l’illustrazione del colle di Sant’Ignazio e San Bartolomeo, proponendo quindi una visita alla collina di Sant’Elia.

La volta scorsa abbiamo visitato camminamenti militari, oscuri antri e grotte abitate, nei millenni passati, dai nostri antenati e dai moderni Cagliaritani per proteggersi dai bombardamenti aerei del 1943. Le abbiamo ripulite dai rifiuti, dal tappeto di siringhe infette che sovente affolla questi luoghi della memoria.

E’ un vero peccato osservare monumenti sotterranei e a cielo aperto soffrire per l’incuria del tempo e dell’uomo. Da qui la nostra idea di far rivivere, con passeggiate ad hoc, luoghi altrimenti dimenticati, lontani da occhi indiscreti.

Come è solito affermare Marcello Polastri che di Sardegna Sotterranea è presidente, “I segni lasciati dai nostri antenati sulla roccia, sono il testamento lasciatoci in eredità dai nostri padri del passato. Ed è bene rispettarli, tramandarli ai posteri ma ancor prima conoscerli, e farli nostri, per poi raccontarli in modo appassionato”.

 

PER PARTECIPARE ALLE NOSTRE INIZIATIVE

L’organizzazione raccomanda: abbigliamento comodo e pratico (ad esempio canadese), scarpe da trekking o comunque dotate di suola aderente al terreno, berretto para-sole, una piccola fonte di luce artificiale utile a rischiarare dal buio le cavità. Per far luce sulla nostra storia.

Vi aspettiamo. Fate girare, se potrete anche su facebook e tra gli amici, il sito https://www.sardegnasotterranea.org perché è il modo più semplice e d efficace per comunicare agli amici e conoscenti che esistiamo anche noi e che abbiamo a  cuore la storia della nostra terra.

Iscriversi infatti a Sardegna Sotterranea è facile: basta digitare nell’apposito riquadro RICEVI GLI AGGIORNAMENTI, il nostro nome e cognome e indirizzo e-mail.

Riceverete infatti in modo celere e gratuito un servizio informativo.

Commenti